Filiera alimentare dei bovini da carne BF Agricola


La coltivazione delle Proteine Vegetali

L’agricoltura e la zootecnia hanno da sempre avuto il compito di soddisfare i fabbisogni alimentari dell’uomo e, mentre, in passato la politica ha determinato i livelli produttivi in condizioni di eccedenza, recentemente si è affermato il concetto di multifunzionalità agricola; modelli produttivi che devono soddisfare i bisogni sia delle generazioni attuali che future ma rispettose dell’ambiente. Per raggiungere questa multifunzionalità sarà fondamentale, nelle aziende zootecniche, iniziare un approvvigionamento diverso delle materie prime attualmente utilizzate nella dieta. La maggior parte degli allevatori utilizza come fonte proteica la farina di soia, prodotto che in questa situazione di mercato, caratterizzata da crescenti richieste da paesi emergenti come Cina, India e Russia, ha determinato un forte incremento dei prezzi (Grafico 1).
Oggi abbiamo capito la Nostra fragilità e la necessità, di creare programmi di coltivazione agronomica associati alle esigenze nutrizionali della stalla. Con questo principio BF Agricola ha iniziato un progetto denominato “La coltivazione delle Proteine Vegetali” con l’inserimento in rotazione di coltivazioni da utilizzare come fonte proteica per l’allevamento.
Le coltivazioni coinvolte nel progetto sono: erba medica, pisello proteico e favino bianco, colture che oltre a migliorare la struttura del terreno, ridurranno anche l’utilizzo di fertilizzanti di sintesi.

Questa scelta ci ha permesso di massimizzare l’efficientamento della razione alimentare. Per giungere a questo risultato è stato necessario far conciliare le esigenze della stalla e della razione con quelle agronomiche, programmando la ripartizione colturale per soddisfare le necessità alimentari degli animali allevati.
La riorganizzazione della superficie aziendale ha portato alla riduzione della dipendenza di farina di soia, grazie all’inserimento delle farine e pellet delle coltivazioni precedentemente elencate (Grafici 2 e 3).
Grazie all’inserimento di queste nuove proteine vegetali, abbiamo massimizzato le performance degli animali, minimizzando il costo della razione e ottimizzando l’utilizzo della SAU.
Se da un lato l’aumento del numero delle coltivazioni presenti in azienda porta ad una maggiore complessità nella gestione, dall’altro il costo complessivo per le colture si riduce.
Questa scelta zootecnica/agronomica ci ha permesso di impostare piani di coltivazione innovativi, che possono effettivamente contribuire alla mitigazione dei problemi del riscaldamento globale, per esempio riducendo o prevenendo le emissioni di gas a effetto serra provenienti dal suolo. Nella partita dell’agricoltura contro il Climate Change, un ruolo chiave è giocato dalle leguminose, introdotte nelle rotazioni colturali come colture principali o come cover crop.
In questo progetto BF Agricola ha dimostrato, come il connubio tra Zootecnia e Agronomia sia forte e indispensabile.

Nel corso degli ultimi decenni lo scollamento dell’agricoltura dalla zootecnica, il mancato apporto di ammendanti organici, l’utilizzo di concimi minerali e l’impiego di lavorazioni profonde hanno provocato in molte aree agricole, una generalizzata perdita di sostanza organica nei terreni, comportando perdite di fertilità e compattamento.
In BF, grazie all’utilizzo del letame, il pH del terreno è rimasto inalterato, ha aumentato la quantità di Carbonio organico (miglior struttura del suolo) e ha aumentato la quantità di Azoto nel terreno.

Possiamo concludere che, attraverso il Progetto “La coltivazione delle Proteine Vegetali”, BF Agricola ha dimostrato come agronomia e zootecnica, se associate in modo efficiente, possano l’una dare un contributo importante all’altra, sempre nel rispetto della sostenibilità ambientale.

 







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